la convenzione internazionale del 1989

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE DI NOVI VELIA

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Novi Velia - panorama Torre quadrata Polittico di G.F.Criscuolo
..: Novi Velia, brevi note storiche :..
Novi Velia è un centro del basso Cilento, situato ai piedi del Monte Gelbison o Monte Sacro. Fino al 1862 il paese era chiamato semplicemente Novi.
In seguito all'unità d'Italia, fu aggiunto il nome Velia, per distinguerlo da altri comuni omonimi.
I primi abitanti di Novi furono gli Enotri, popolazione originaria del Peloponneso, stanziata fin dal 1000 a.c. nella Calabria settentrionale, nella Basilicata sud-occidentale e nell'attuale area cilentana.
Le prime notizie documentate, però, risalgono al VII secolo, epoca in cui Novi era presidio longobardo.
I Longobardi, così detti per la lunga alabarda,erano germanici, provenienti dalla regione del Medio Danubio.
Durante il dominio longobardo giunsero a Novi i monaci Basiliani che, in un primo tempo preferirono una vita solitaria in grotte e boschi, dedicandosi alla contemplazione. Essi, comunque, furono sempre vicini agli abitanti di Novi ed insegnarono loro nuovi e più redditizi metodi di coltivazione.
In seguito, per dedicarsi ancor più alla comunitá e per proteggersi dalle incursioni saracene i monaci si stabilirono all'interno delle mura cittadine dove edificarono una piccola Chiesa dedicata a Santa Maria dei Greci.
Costruirono anche due cappelle, una dedicata a San Nicola di Bari e l’altra dedicata a San Giorgio, il Santo venerato dai Longobardi.
Entrambe queste due cappelle furono poi abbattute e in seguito ricostruite più grandi.
I longobardi, probabilmente tra l'undicesimo eil dodicesimo secolo, costruirono una chiesa monumentale che testimoniasse nei secoli la loro presenza a Novi: Santa Maria dei Longobardi.
Da semplice presidio longobardo Novi diventa, poi, sede feudale i cui signori appartenevano a nobili ed illustri famiglie:i De Magnia, i Marzano, i Pignatelli, i Carrafa e gli Zattara.
Nel 1928 Novi venne aggregato al comune di Vallo della Lucania e solo il 5 maggio del 1946, dopo circa vent’anni, riacquistò la sua autonomia.
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