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| ..: Cannalonga,
brevi note storiche :.. |
Cannolgna
fu fondata – quasi certamente – dagli abitanti di Civitella
(IX secolo, circa). La tradizione vuole che il nome originario fosse
Tolve, derivante dal latino terra ulvae o terra dell'ulva (l’ulva
era una pianta che come la canna – da cui discende il nome
attuale del paese – era presente in aree palustri.
Cannalonga ebbe finalmente notevole importanza a partire dalla metà
del secolo XV per merito della Fiera di Santa Lucia, un grande mercato
che tuttora vi si tiene ogni anno a settembre; ma la sua importanza
crebbe ancor più durante il secolo successivo, poiché
il Banco della Giustizia di cui era sede ebbe giurisdizione su gran
parte del Cilento montano; poi, ancora un secolo più tardi
(1680), avvenne un altro fatto storicamente assai rilevante: il
suo territorio costituì, infatti, parte della dote del nobile
don Toribio Alfonso Mogrovejo (spagnolo, almeno di origine).
Il più illustre fra i membri della nobile famiglia Mongrovejo
fu Toribio di Lima, arcivescovo della città latinoamericana
e Primate della Chiesa del Perú. Questi morì nel 1680,
fu canonizzato e divenne il Santo Patrono del Paese e dei vescovi
della Chiesa latinoamericana.
Cannalonga gode di un paesaggio d’incomparabile bellezza.
La macchia mediterranea, i secolari castagneti, i vasti faggeti,
le sorgenti, i laghi Carmine e Nocellito fanno di questo paesino
una località davvero incantevole.
Sull’antica e magnifica Piazza del Popolo (un tempo denominata
Orto dei Monaci) si affaccia il palazzo ducale dei Mongrovejo [nella
foto]: risalente al secolo XVI, è munito di torri e di un
cortile ricco di affreschi e statue. |
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